Ma perchè si gioca con le bambole?
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Per decenni, il gioco con le bambole è stato culturalmente associato all’universo femminile. Tuttavia, la ricerca pedagogica e psicologica contemporanea evidenzia con chiarezza che tale attività riveste un ruolo fondamentale nello sviluppo emotivo, cognitivo e sociale di tutti i bambini, indipendentemente dal genere.
🎓 Il gioco simbolico: una funzione centrale nello sviluppo
Il gioco simbolico — o di finzione — è riconosciuto come una delle forme più complesse e significative di gioco nel periodo prescolare. Secondo il modello evolutivo proposto da Lev Vygotskij, questo tipo di gioco consente al bambino di elaborare concetti astratti, esercitare il pensiero simbolico e interiorizzare norme sociali attraverso la simulazione.
Giocare con le bambole rientra pienamente in questa categoria: consente ai bambini di mettere in scena ruoli relazionali, di esplorare dinamiche familiari e sociali, e di sperimentare l’empatia in forma concreta.
📘 “Il gioco è la zona di sviluppo prossimale del bambino. Attraverso il gioco, il bambino anticipa e costruisce le competenze che in seguito userà nella vita reale.”
— Lev S. Vygotskij, Pensiero e linguaggio (1934)
🧠 Competenze socio-emotive: empatia, linguaggio e cura
Numerosi studi sottolineano i benefici del gioco con le bambole sullo sviluppo socio-emotivo:
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Secondo uno studio dell’Università di Cardiff (2020), condotto in collaborazione con Barbie e neuroscienziati cognitivi, l’uso delle bambole attiva aree cerebrali legate all'empatia e al pensiero sociale, come la corteccia temporale superiore posteriore.
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Lo studio, pubblicato su Frontiers in Human Neuroscience, ha dimostrato che anche durante il gioco in solitaria, i bambini immaginano interazioni sociali, migliorando la loro teoria della mente e le capacità empatiche.
Inoltre, il gioco con le bambole favorisce lo sviluppo del linguaggio, poiché stimola l’utilizzo della narrazione, del dialogo immaginato e della categorizzazione degli stati emotivi.
❌ Il peso degli stereotipi di genere
L’attribuzione esclusiva delle bambole al mondo femminile è il risultato di costrutti socio-culturali, non di differenze innate. Lo evidenziano ricerche come quella di Blakemore & Centers (2005), che mostrano come le preferenze di gioco vengano fortemente influenzate dal contesto e dalle aspettative degli adulti.
Etichettare le bambole come “giocattoli da femmine” contribuisce a consolidare l’idea che la cura, la dolcezza e la comunicazione emotiva non siano tratti adatti ai maschi. Questo, a lungo termine, può influenzare negativamente lo sviluppo delle competenze relazionali nei bambini e creare barriere emotive che si riflettono nell’età adulta.
📖 “Limitare l’accesso ai giochi di ruolo empatici può ostacolare la piena espressione delle potenzialità relazionali nei bambini di sesso maschile.”
— Lise Eliot, neurobiologa, Pink Brain, Blue Brain (2009)
🌍 Inclusione e rappresentazione
L’offerta contemporanea di bambole rappresenta un’opportunità educativa per promuovere la diversità e l’inclusione. Sono disponibili bambole con disabilità, di differenti etnie, con storie familiari alternative — strumenti preziosi per educare al rispetto e alla pluralità delle identità umane.
Utilizzare queste bambole nel gioco quotidiano aiuta i bambini a familiarizzare con la realtà e a sviluppare una cittadinanza empatica, capace di riconoscere e accogliere le differenze.
👨👩👧👦 Implicazioni educative per genitori e insegnanti
Educatori, pedagogisti e genitori svolgono un ruolo cruciale nel valorizzare il gioco con le bambole come parte integrante dell’esperienza formativa.
Raccomandazioni operative:
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Offrire l’accesso libero a bambole e giochi di ruolo, senza pregiudizi di genere.
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Legittimare l’espressione affettiva anche nei bambini maschi.
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Partecipare al gioco simbolico, promuovendo narrazioni inclusive e stimolanti.
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Utilizzare il gioco come occasione per dialogare su emozioni, relazioni e differenze.
Il gioco con le bambole è molto più di una semplice attività ricreativa. È uno strumento pedagogico potente, capace di sviluppare empatia, linguaggio, pensiero simbolico e comprensione sociale. Negarne il valore a causa di stereotipi di genere significa privare i bambini — e la società futura — di adulti più sensibili, comunicativi e completi.
Incoraggiare il gioco con le bambole, anche nei maschi, non è solo una scelta educativa consapevole: è un atto di responsabilità culturale.
📚 Bibliografia
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Vygotskij, L.S. (1934). Pensiero e linguaggio. Laterza (ed. italiana).
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Blakemore, J.E.O., & Centers, R.E. (2005). “Characteristics of Boys’ and Girls’ Toys.” Sex Roles, Springer.
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Eliot, L. (2009). Pink Brain, Blue Brain: How Small Differences Grow Into Troublesome Gaps – and What We Can Do About It. Houghton Mifflin Harcourt.
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Cardwell, G., Williams, J., & Powell, L.J. (2020). “Doll play prompts social thinking and social behaviour in children.” Frontiers in Human Neuroscience.
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Garvey, C. (1990). Play. Harvard University Press.
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Leach, P. (2003). Your Baby and Child. Knopf.